Nella realtà italiana di fa sempre più pressante l’esigenza d’implementare un sistema di risoluzione delle controversie che consenta ai cittadini e alle imprese di soddisfare i propri interessi senza dover attendere i lunghi tempi della giustizia.

A tale scopo il D.L. 132/2014 ha introdotto la negoziazione assistita.

Si tratta di un istituto per la risoluzione alternativa delle controversie che consiste in un contratto (o convenzione) con cui le parti si impegnano a risolvere bonariamente una controversia con l’assistenza di avvocati abilitati.

Il termine concordato dalle parti per l’espletamento della procedura, non può essere inferiore a un mese e superiore a tre (salvo proroga di 30 giorni su richiesta concorde delle parti).

La materia non deve riguardare né i diritti indisponibili né materie di lavoro e dunque si applica principalmente alle controversie civili e commerciali.

Una particolare ipotesi di negoziazione assistita è poi prevista in materia di separazione e divorzio.

Tramite la negoziazione i coniugi, assistiti da almeno un avvocato per parte, possono raggiungere una soluzione consensuale di separazione, di divorzio oppure di modifica delle condizioni di separazione o divorzio precedentemente stabilite.

Non sarà normalmente necessaria la comparizione in Tribunale.

La procedura è applicabile alle coppie sposate sia in assenza che in presenza di figli minori o di figli maggiorenni, incapaci, portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

In caso di coppie di fatto, invece, rimane necessario l’intervento del Tribunale per dare efficacia all’accordo. Questa disparità di trattamento è all’esame della Commissione Giustizia della Camera sotto forma di proposta di modifica della legge attuale con l’inserimento di un articolo ad hoc.

L’obiettivo della negoziazione è superare la “centralità della regola” in favore della “centralità della persona” ed identificare e comporre gli interessi delle parti attraverso una strategia basata sull’uso della ragione e sulla gestione dell’emotività.

Per comprendere le logiche della negoziazione occorrerà innanzitutto superare l’istinto che ci porta naturalmente a ritenere che, per risolvere un conflitto, non si possa far altro che esercitare direttamente il potere per piegare il nemico oppure far accertare da un giudice l’esistenza di una regola prestabilita che ci farà “aver ragione” e “vincere” sulla controparte.

Vi è almeno un’altra possibilità: quella di fare in modo che l’ordine delle cose sia determinato e ristabilito autonomamente dalle parti come soluzione ad un problema comune.” (Angelo Monoriti – NegoziAzione, il manuale dell’interazione umana).

Per raggiungere questo risultato, occorrono avvocati e professionisti adeguatamente formati perché negoziatori si nasce ci s’improvvisa.

Vieni a raccontarci la tua storia e ti consiglieremo ed assisteremo offrendoti la soluzione adatta al tuo caso specifico perché il lavoro di ciascun professionista del gruppo NEAR è di sostenere ed accompagnare il cliente nelle situazioni personali e professionali, anche quando occorre affrontare diversi aspetti interconnessi.